Mercoledì 25 marzo, alle ore 19.00, la CNA di Asti, in accordo con la famiglia, ha reso omaggio al geometra Mario Tanino, recentemente scomparso all’età di 82 anni.

Mario Tanino è stato direttore della CNA di Asti dal 2006 al 2011, nonché dirigente dell’Associazione fino a che la salute gliel’ha consentito.

Sotto la sua direzione la CNA di ASTI ha conosciuto un periodo di forte protagonismo.

L’incontro si è svolto nella sala Convegni della Camera di Commercio, in Asti, luogo simbolo dell’economia del territorio, che Mario ha servito con dedizione per anni, ed è stato condotto dalla Direttrice Stefania Gagliano.

In apertura di serata, il benvenuto ed il ricordo della Presidente della Cna di Asti, Lia Merlone. La Presidente, nel suo intervento ha sottolineato la capacità di visione di Mario Tanino, l’aver colto prima di molti altri l’importanza dell’innovazione e del rispetto dell’ambiente per il futuro delle nostre imprese artigiane. Ha poi sottolineato l’attenzione che Mario aveva per le persone, per le loro vite, come non mancasse mai di chiedere a suo padre del suo vino preferito e di come avesse salutato con entusiasmo la sua candidatura a Presidente.

A seguire il ricordo commosso di Giuseppe Pulvino, artefice dell’approdo di Mario alla direzione della CNA di Asti nel 2006. L’allora Presidente della confederazione ha raccontato l’incontro con Mario, la proposta di diventare Direttore, il consiglio di famiglia che ne seguì ed il sì strappato “per sei mesi e poi si vedrà”, che diventarono cinque lunghi ed intensi anni di lavoro, di stima ed amicizia. Pulvino ha tenuto a sottolineare come la porta dell’ufficio di Mario fosse sempre aperta e come si sia sempre prodigato per trovare soluzioni ai vari problemi che gli venivano sottoposti. Sotto la sua direzione la confederazione astigiana ha condotto importanti operazioni di consolidamento del patrimonio immobiliare. Con il suo supporto la CNA, in accordo con l’amministrazione Galvagno e con un giovanissimo Maurizio Rasero allora assessore, ha portato a compimento la realizzazione dell’area artigianale di Quarto Inferiore, punto strategico per il traffico merci locale, cha ancora oggi ospita aziende di logistica, attività commerciali e capannoni industriali.

Sempre sotto la sua Direzione la CNA è diventata ancora più protagonista della vita culturale ed economica astigiana, attraverso la partecipazione a manifestazioni come la D’Ouja d’Or o il rilancio della rievocazione storica di Arti e Mercanti, come ha ricordato Giuliana Domenichini, storica curatrice della manifestazione. Negli anni della direzione Tanino la manifestazione ha ottenuto il patrocinio della camera di commercio, è stata visitata da dirigenti regionali e nazionali ed ha iniziato ad ospitare lo stand delle politiche sociali del comune, in accordo con l’allora assessore Verrua. Domenichini ha ricordato poi lo slancio stacanovista con cui Mario affrontava le giornate lavorative in CNA e le promesse telefoniche di tornare a casa presto, fatte alla moglie Violetta, puntualmente disattese per terminare un lavoro o una discussione.

Nella narrazione di quegli anni si è inserito il vivido ricordo del Sindaco, Maurizio Rasero, legato a Mario da una profonda amicizia. Il racconto affettuoso ha strappato qualche sorriso quando il Sindaco ha ricordato l’amore di Mario per la parola e come capitasse – in qualità di maestro di cerimonia – che le sue presentazioni degli ospiti rischiassero di durare più dell’intervento degli ospiti stessi. Ma Mario sapeva essere anche sintetico ed incalzante per tutte quelle problematiche che riteneva dovessero avere carattere di urgenza. In più di un’occasione il Sindaco venne sollecitato a spronare i dirigenti a che si “dessero una mossa”. E nel citare questo aneddoto lo sguardo del sindaco incrociava quello commosso di Franco La Rocca, presente in sala, storico dirigente comunale, anch’esso amico di lunga data di Mario Tanino. Rasero ha poi riconosciuto il prezioso contributo e la fattiva collaborazione di Mario nell’interlocuzione con l’amministrazione comunale in qualità di Direttore della CNA, operato che ha qualificato ulteriormente la Confederazione quale interlocutore di primo piano. Anche nel ricordo del Sindaco non è mancata l’attenzione di Mario per le persone. Nel suo caso si informava puntualmente su come procedessero gli studi, e non mancava di sottolineare sempre in pubblico l’impegno ed il sacrificio che la scelta di studiare e lavorare avesse comportato.

A conferma di quanto fosse meticoloso nello svolgimento del proprio lavoro è seguita la commossa testimonianza del Commissario Stefano Borgo, Vice-Comandante della polizia municipale, che conobbe Mario nelle circostanze legate all’organizzazione di eventi e manifestazioni, che inevitabilmente avevano dei riverberi sul piano della viabilità. Il loro rapporto ha avuto modo poi di consolidarsi all’interno della Commissione Comunale di Vigilanza sugli eventi. Nel racconto del commissario, il rigore e la preparazione di Mario, ma anche le confidenze durante i sopralluoghi, camminando sottobraccio, soprattutto negli ultimi anni, in cui evocava sempre l’adorata moglie Violetta e l’amata figlia Maela.

Sempre sotto la sua Direzione prese avvio la collaborazione con la Biblioteca Astense Giorgio Faletti, con la rassegna Passepartout en Hiver, con l’ambizione di coniugare la scrittura, l’arte e l’artigianato locale. E per sedici anni, l’ultima volta ancora nel gennaio 2026, Mario è stato anfitrione e maestro di cerimonia delle conversazioni d’inverno, con il suo inconfondibile eloquio. A testimoniarlo un’emozionata Roberta Bellesini, Presidente della Biblioteca, la cui conoscenza di Mario risaliva ai tempi della scuola, essendo stata compagna di classe della figlia Maela. Prima ancora che stimato professionista e dirigente, Mario per lei è stato “il fantastico papà di Maela”. Sedute fra il pubblico, fortemente partecipi, l’allora direttrice della biblioteca Donatella Gnetti, che ha curato con Tanino le prime 13 edizioni di Passepartout en hiver e l’attuale Direttrice, Alessia Conti, che ne ha ereditato il testimone.

Come si è detto il rapporto di Mario Tanino con la CNA non si è risolto con la fine del suo incarico da Direttore. Mario è rimasto un dirigente attivo ed ha portato il suo contributo di elaborazione nelle direzioni territoriali e nel direttivo dei Pensionati CNA. Pietro De Santis, attuale presidente dei Pensionati Cna, ne ha ricordato il modo di interagire: sempre rispettoso delle idee altrui e con pensieri costruttivi e innovativi. E poi le tante iniziative portate avanti insieme: le conferenze sulla medicina, sulla salute, le petizioni, le raccolte fondi e le iniziative di sensibilizzazione sulla tutela degli anziani e delle persone più fragili. In chiusura d’intervento De Santis ha ricordato come Mario, nel concludere gli eventi che era chiamato a moderare, fosse solito congedare i convenuti al motto di “EVVIVA LA CNA, EVVIVA I PENSIONATI DELLA CNA!”

La commemorazione di Mario Tanino non poteva esaurirsi nel solo ricordo della sua esperienza in CNA. La parola è quindi passata al collega, amico ed infine cognato Lorenzo Cortese che ha avuto il difficile compito di ricordare la lunga esperienza professionale di Mario in Enel, nel corso della quale è nata una profonda amicizia, culminata con il matrimonio di Lorenzo con una delle sorelle di Mario.

Mario Tanino entrò in Enel nel 1960 come “Capo reparto progetti e lavori”, e fin dai primi incarichi si distinse per passione e competenza, arrivando a ricoprire ruoli di rilievo prima a livello regionale e poi nazionale. Dal 1984 al 1994 è stato relatore a livello nazionale sulla sensibilizzazione alla sicurezza dei responsabili delle unità operative; dal 1994 al 1997 responsabile per il Piemonte occidentale della gestione tecnica “Zone pianificazione reti e sviluppo”. Mario Tanino, ricorda Cortese, ad oggi è l’unico geometra in Italia ad aver firmato un algoritmo (termine con cui vengono definite le procedure di calcolo nella prevenzione dei rischi), cosa che solitamente è appannaggio di ingegneri e periti.

La parola è poi passata all’amico Piergiorgio Pascolati, che ha conosciuto Mario nella veste di componente della Commissione comunale di vigilanza. Pascolati ha ricordato come Mario gli avesse scritto per complimentarsi per un lavoro svolto, sottolineando come fosse riuscito a calarsi nei panni di chi avrebbe dovuto essere tutelato dal piano di sicurezza, dimostrando anche in quella circostanza lo spirito di servizio che lo aveva sempre contraddistinto. E anche nel caso dell’architetto, Mario non mancava di ricordare in ogni circostanza l’amicizia che lo legava allo zio oltre oceano e la tradizione di ricevere ogni anno, da quest’ultimo, una moneta.

I nipoti Barbara e Duccio hanno ricordato l’affetto, la generosità e la disponibilità dimostrata dallo zio nei loro confronti. Un legame reso ancor più profondo e solido dai lutti che hanno funestato la famiglia negli ultimi anni, a seguito dei quali Mario è diventato sempre più punto di riferimento.

L’ultimo ricordo di Mario è stato affidato all’amata figlia Maela, che è riuscita a dominare la l’emozione, pur avendo di fronte gli occhi commossi della mamma Violetta. Maela ha regalato alla sala il racconto più dolce, quello di una figlia cresciuta con amore e devozione. Maela ha scherzosamente rimproverato alla CNA di non aver mantenuto la parola sui famosi “sei mesi e poi si vedrà”, suscitando il sorriso dei presenti. Ha poi confessato di essere stata inizialmente titubante rispetto all’organizzazione di un evento pubblico a così breve distanza dalla scomparsa del suo amato padre, ma che l’ondata di affetto, vicinanza e stima che ha percepito nel corso della commemorazione l’ha rassicurata di aver preso la decisione giusta e le ha dato la misura di quanto il tempo e le energie spese fra i tanti incarichi ricoperti dal padre avesse lasciato un segno nella vita di così tante persone.

Che è poi il motivo per cui la confederazione ha voluto commemorare Mario Tanino: un uomo d’altri tempi, garbato ed appassionato, di grande intelligenza, dotato di un eloquio inconfondibile, di grande cultura, ma soprattutto di grande generosità d’animo.

Mario mancherà. Manca già.