Seguendo la scia degli studi sulla sanità promossi dalla CNA Pensionati Nazionale, svoltisi attraverso l’elaborazione dei dati forniti dalle interviste agli assistiti, la CNA Pensionati di Asti ha indetto una conferenza dal titolo “Tutela del malato: la necessaria sinergia tra medicina e giurisprudenza

Il 13 aprile, presso l’Università di Asti, si sono riunite, quindi, personalità di spicco del mondo della sanità e della politica al fine di poter chiarire alcuni punti cardine sull’argomento. Il tema centrale del dibattito, infatti, aveva come proprio fulcro due questioni fondamentali: quali sono i diritti delle persone affette da patologie invalidanti? Sanità pubblica e sanità privata collaborano o competono?

A seguito dei saluti del Sindaco Maurizio Rasero, dell’Assessore comunale alla sanità pubblica e alle politiche sociali Eleonora Zollo, del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti Mario Sacco, della Presidentessa CNA di Asti Lia Merlone e del Presidente della CNA Pensionati di Asti Pietro de Santis, il moderatore, Mario Tanino, ha preso la parola per svelare il quadro tematico dipinto dalla pittrice Marisa Garramone e passare al primo intervento sul tema.

Il Dottor Roberto Gerbi, ex Direttore Sanitario dell’Ospedale Cardinal Massaia di Asti, ha svolto un encomiabile percorso storico dalla nascita del Servizio Sanitario Nazionale fino ai giorni nostri, evidenziandone le criticità. Il Dottor Gerbi ha sottolineato con veemenza i tagli alla sanità e la carenza di personale. In particolare, si è dimostrata la differenza tra l’Italia e gli altri paesi OCSE e, soprattutto, il fattore sociale che porta ad avere sulle spalle di un sistema sanitario già poco valorizzato un numero sempre maggiore di utenza.

A seguito dell’esposizione di tali problematiche, l’attuale Direttore Sanitario dell’Ospedale di Asti, il Dottor Francesco Arena, ha evidenziato come i progetti per incrementare la funzionalità della sanità pubblica siano non solo un punto cardine del suo mandato, ma anche oggetto degli investimenti del PNRR. Proprio grazie a tali fondi, aggiunge il Dottor Arena, l’ospedale potrà sia implementare nuovi strumenti sia velocizzare i tempi di attesa. Conclude Arena ha sottolienato la stima per il personale sanitario, già stremato e che merita riconoscimento maggiori.

Cosa fare, però, nei casi più complessi in cui il malato non può esprimere una propria volontà? Proprio questo è stato il tema trattato dal Dottor Valter Saracco che, considerando il caso di Eluana Englaro, ha spiegato l’importanza del testamento biologico. Le volontà espresse quando la persona è ancora consapevole, infatti, non sono solo una manleva giuridica per i medici, ma anche un affrancamento morale per i parenti. Non essendo più investiti dalla scelta straziante del prendere decisioni sulla vita altrui, infatti, possono assistere il malato senza ulteriori traumi.

Per trarre le fila di questo argomento che vira nella penombra tra salute e diritto, l’avvocato Serse Zunino ha cercato di guidare metaforicamente il pubblico in sala nella giungla giuridica delle norme accavallatesi nel corso delle legislazioni, cristallizzate in periodi non più attuali e che tendono a creare forzature incoerenti.

Molto interessanti, infine, le esperienze di vita vissuta e le domande rivolte all’attenzione dei relatori da parte della platea. Il Dottor Arena ha annotato le controversie al fine di impegnarsi personalmente ad andare a fondo delle questioni ancora aperte.

Questo momento informativo ha portato alla luce la necessità di una maggior consapevolezza del cittadino sul tema della salute. Per questo motivo la CNA Pensionati di Asti ha previsto un’altra conferenza sul tema nel corso dell’anno.