Arrivano importanti chiarimenti sul corretto utilizzo del riferimento all’artigianato nella comunicazione commerciale delle imprese.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato una serie di FAQ esplicative relative alle novità introdotte dalla Legge annuale sulle PMI, con particolare riferimento all’utilizzo di termini come “artigianale” nella pubblicità, nella promozione dei prodotti e nella comunicazione verso il mercato.
L’obiettivo della norma è garantire maggiore trasparenza nei confronti dei consumatori e tutelare il valore distintivo delle imprese regolarmente iscritte all’Albo Artigiani.
Cosa chiarisce il Ministero
Tra i principali chiarimenti pubblicati emergono alcuni aspetti particolarmente rilevanti per le imprese.
Vendita di prodotti realizzati da imprese artigiane
Un’impresa non artigiana può commercializzare o somministrare prodotti realizzati da imprese artigiane, promuovendoli come prodotti artigianali, purché il riferimento riguardi effettivamente il produttore originario.
Divieto di utilizzo improprio del termine “artigianale”
Le imprese non iscritte all’Albo Artigiani, compresi titolari di partita IVA o operatori non formalmente qualificati come imprese artigiane, non possono definire come “artigianali” prodotti o servizi propri, anche se realizzati manualmente o attraverso lavorazioni tradizionali.
Espressioni ancora consentite
Resta possibile utilizzare formule descrittive come:
• fatto a mano
• tradizionale
• su misura
purché tali espressioni non risultino ingannevoli o fuorvianti per il consumatore.
Nessun impatto sui regimi di tutela già esistenti
Le nuove disposizioni non modificano i regimi speciali di tutela previsti per particolari categorie di prodotti, come ad esempio i prodotti artigianali e industriali riconosciuti come IGP non agroalimentari.
Smaltimento delle scorte già esistenti
Le merci, le etichette e i materiali già presenti in magazzino e immessi sul mercato prima del 23 marzo 2026 potranno continuare a essere commercializzati senza applicazione di sanzioni.
Un tema che riguarda l’identità delle imprese
Le nuove disposizioni introducono un principio importante: il riferimento all’artigianato nella comunicazione commerciale non rappresenta soltanto una scelta di marketing, ma richiama precisi requisiti normativi legati alla qualificazione dell’impresa.
Per molte attività diventa quindi fondamentale verificare con attenzione il modo in cui vengono presentati prodotti e servizi all’interno di siti web, etichette, materiali promozionali e campagne pubblicitarie.