Durante l’iter di conversione in legge del Decreto Milleproroghe (DDL 2753), sono stati approvati alcuni emendamenti relativi al Registro Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI), con impatti diretti sulle imprese e sugli operatori del settore.
Le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio della Camera hanno infatti introdotto alcune misure di particolare rilievo che intervengono sulle modalità operative e sul regime sanzionatorio.
Sotto tali profili, le proposte emendative approvate mirano a introdurre i seguenti differimenti:
. Fir digitale: fino al 15 settembre 2026 gli operatori obbligati all’xFIR, possono scegliere di continuare ad utilizzare il Fir Cartaceo in alternativa a quello digitale.
. Geolocalizzazione: il termine a decorrere dal quale la disponibilità di sistemi di geolocalizzazione sui mezzi di trasporto dei rifiuti pericolosi costituisce requisito di idoneità tecnica per l’iscrizione alla categoria 5 dell’Albo nazionale gestori ambientali viene differito dal 31 dicembre 2025 al 30 giugno 2026.
. Trasmissione dei dati del FIR: le sanzioni relative alla mancata o incompleta trasmissione dei dati contenuti negli xFIR si applichino a decorrere dal 15 settembre 2026.
Tuttavia, perché tali proroghe siano effettive, occorrerà attendere la conclusione dell’iter parlamentare e la pubblicazione della legge di conversione del Decreto Milleproroghe in GU che dovrà intervenire entro il 1° marzo. Il provvedimento è attualmente all’esame della Camera in prima lettura e dovrà successivamente essere approvato in seconda lettura dal Senato.
Si precisa pertanto che, fino alla pubblicazione della legge in GU, le proroghe non sono operative e restano vigenti le scadenze attualmente previste dal RENTRI.
Resta ferma, per quanto riguarda il FIR digitale, la possibilità di utilizzare il formulario in formato cartaceo nei casi e secondo le modalità previste dalle misure emergenziali attivate a seguito dell’evento che ha determinato la temporanea indisponibilità di alcuni servizi del sistema